lunedì 28 febbraio 2011

CaMBIAmenti

Voglia di scrivere... Ma poi di scrivere cosa, non so! Anche oggi sono arrivate le 19 e il tempo passa mentre tutto rimane più o meno immutato o forse i cambiamenti sono così tanti ma piccoli e singolari durante la giornata, da non rendersene neppure conto al momento. Proprio in questo modo un giorno, quasi per caso, ci si ritrova ad essere biondi anzichè castani. In fin dei conti questo è solo un piccolo cambiamento. Domani mattina potrò decidere di incominciare a sorridere se qualcosa va storto, invece di tenere il muso per giorni. Questo sarà un secondo piccolo cambiamento che non provocherà catastrofi naturali particolari ma che a lungo andare, insieme ad altri piccoli cambiamenti, provocherà un grande cambiamento. Tutto ciò mi porta a pensare che ogni cosa va avanti e cambia a poco a poco, ma sono proprio quei piccoli cambiamenti che in futuro ci faranno dire di essere diversi da quel che eravamo nel passato. L'"io" non può essere l'"uno" o l'"altro", ma solo l'"uno" che cambia fino a diventare l'"altro" o fino a diventare "nessuno". In tutto questo discorso, dunque, ciò che conta non è l'essere o il non essere, bensì il concetto di CAMBIARE.
Cambiare significa diversificarsi da come si era prima. Non significa crescere o decrescere, significa solo, modificare il proprio EGO, dal punto di vista fisico e/o mentale!

venerdì 25 febbraio 2011

Mattina fredda

Mattinata fredda oggi. Sarei voluta rimanere a letto tutto il giorno per recuperare il sonno perduto stanotte. Mi rincuora affacciarmi alla finestra e vedere che almeno splende il sole. In realtà è un solustro timido che dà adito a pensare che la primavera stia arrivando. Queste giornate mi mettono sempre una strana voglia di vivere, poi come al solito finisco per rinchiudermi dentro casa lamentandomi di avere troppo freddo per uscire. Intanto ho la tosse e un malditesta non trascurabili. Ultimamente sembra che i malanni si abbattano tutti su di me. Stamattina sto abbacchiata sulla poltrona della sala, ascolto il vento che urla, la persiana del piano di sotto che sbatte e mamma che si muove in cucina per preparare il pranzo. E' questo il meritato riposo post- laurea di cui si parla tanto?!